Federico Tetsuya – Social Network
Con tutta questa tecnologia e social network stiamo creando una generazione di frustrati e narcisisti con disturbi d’ansia? Forse.
Con tutta questa tecnologia e social network stiamo creando una generazione di frustrati e narcisisti con disturbi d’ansia? Forse.
Oltre a farci tutte queste domande sul senso della vita, dovremmo invece cercare di lasciare qualcosa di positivo nel mondo, migliorando la vita degli altri, rispettandoli e facendosi rispettare, solo così lasceremo un segno indelebile, e non moriremo mai veramente, tutto il resto è secondario.
Il colmo per un autore? Sentirsi dire: tu scrivi cose che non sono farina del tuo sacco perché io le ho già lette in Facebook.
Un giorno il cervello disse al cuore: “perché mi fai sempre innamorare della persona sbagliata?”…
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
La maggior parte delle persone apre Facebook solo per abitudine, e non perché realmente gli interessa quello che fanno gli altri, quindi se state cenando al ristorante e sorseggiando champagne sappiate che a noi non ce ne frega un cazzo.
Anni 40, Italia, dittatura di uno. Scritte sui muri e manifesti “Taci il nemico ti ascolta”. Anni 2000, Italia, dittatura di molti. Facebook e Twitter! “Non scrivere il governo ti legge”.