Vincenzo Costantino – Ricordi
Puoi ancora sentire nei tuoi ricordi quell’aria che avvolgeva tutto rendendolo misteriosamente magico.
Puoi ancora sentire nei tuoi ricordi quell’aria che avvolgeva tutto rendendolo misteriosamente magico.
Ci sono ricordi così tanto impressi nella mia anima che non sparirebbero neppure se perdessi la memoria!
Il lasciare andare troppo le cose nella vita non ha mai portato a nulla di buono.
Una delle parole più interessanti, è “buco”. Ha dei significati e delle logiche diverse, o simili, in praticamente tutte le dottrine: ogni parte della scienza, inclusa la fisica e la matematica, architettura, religione, filosofia, medicina/anatomia, usato nella sua forma volgare per sfottere, o per andare da qualche parte. Un buco è il cerchio destino, è arte se è perfetto, ha due parti, entrambe di nature diverse, quella dell’ombra e della luce. Per qualcuno era stato il segnale di ingresso, tanto tempo fa, il modo per scoprire di aver attraversato la soglia, ed essere entrato in un nuovo universo, anche se questo fa parte di una scienza singolare ed unica, il sogno.
Davanti a quella tazzina di caffè, ancora adesso il ricordo del nostro incontro è nitido, dove le mani si cercavano, occhi dentro gli occhi, silenzi, brividi e mille emozioni a fior di pelle se solo ci si sfiorava, non potevamo fingere che un qualcosa tra noi non fosse nato e che volevamo ambedue. Da quel momento tutto è iniziato e ancora non ha fine.
Rimarrà nelle cose anche oltre, nonostante esse si consumino.
Sognare è libertà dell’anima, smettere di sognare è mettersi in prigione.