Vincenzo Costantino – Stati d’Animo
Mi piace immaginare che c’è ancora qualcuno che lotta… non con le parole invisibili ma con il cuore.
Mi piace immaginare che c’è ancora qualcuno che lotta… non con le parole invisibili ma con il cuore.
La cosa più difficile è non saper prendere una decisione, stare immobili e non sapere cosa fare della propria vita… prendere una strada diversa senza sapere cosa ti aspetta, riprendere quella che da sempre si è intrapreso… e sperare che qualcosa cambi.
Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere… Mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io, vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate! Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io…! Ognuno ha la propria storia! E solo allora mi potrai giudicare!
Tu, io lo so, mi sarai come un silenzio di periferia gaio di piccole campane.
È difficile ricominciare e ancor più difficile accettare la “fine” che è sicuramente il primo grande passo verso il nuovo inizio. È difficile dimenticare e altrettanto difficile perdonare, se non quasi impossibile concedere quest’ultimo gesto. Quando sei ferito dentro e in modo profondo non puoi perdonare e nemmeno dimenticare.Puoi solo accettare che nella vita ti imbatterai in persone meritevoli di te ed altre che è bene lasciare dietro!
Sono responsabile delle mie parole, ma i miei occhi sono sovversivi e dicono quel che vogliono.
Conoscerti è incontrare un’immagine senza tempo e senza passato, in un mondo sordo ai richiami che sembra riderne attraverso la mezza luna bugiarda di un cielo lucido di lacrime. La notte ti culla in una pennellata di blu e tu steso in contro alle stelle scaldi con un sorriso il vento impaziente che venga il sole. Trasportate dall’infinito cadono le ore sulle tue mani mascherando l’incertezza del nuovo giorno e le dita scivolano lente tra le corde, riflettono tra due accordi di silenzio, tremano poi dove forse tutto ha senso.