Vincenzo Costantino – Tempi Moderni
Questo mondo è come un’anima, ogni epoca che vivi sarà vista con occhio diverso, ciò che prima appariva assurdo oggi può diventare la realtà di tutti i giorni.
Questo mondo è come un’anima, ogni epoca che vivi sarà vista con occhio diverso, ciò che prima appariva assurdo oggi può diventare la realtà di tutti i giorni.
Siamo figli di un passato che non ci appartiene.
Gli uomini e le nazioni si comportano saggiamente solo dopo aver esaurito ogni altra alternativa.
La televisione ti permette di ricevere in casa tua persone che non vorresti avere fisicamente in casa.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.
Al giorno d’oggi l’originalità sembra quasi essere sparita. Ormai la gente si crede originale perché magari ha i capelli blu o compra vestiti particolari. Questa non è originalità. L’originalità dipende dalle idee delle persone e da ciò che fanno per metterle in atto. Perché diciamocelo, tutti possiamo farci una tinta o uscire a fare shopping.
È meglio un vero menefreghismo, che un finto perbenismo.