Vincenzo Francesco Mercurio – Sogno
L’accontentarsi di sognare è una brutta malattia.
L’accontentarsi di sognare è una brutta malattia.
I sogni ad occhi aperti sono ciò che infondo sai che non sarà, ma continui a sperare…
Quando ti svegli col sorriso è perché esci da un bel sogno o perché speri che inizi appena sceso dal letto.
Adesso è l’ora dedicata a me. È l’ora dove riposo sul soffice cuscino dei sogni.
I sogni sono la realtà di oggi e la speranza del domani.
Mi hanno tolto il cassetto e mi è difficile sognare. Tolgo il legno dal cuore, i chiodi dalle mani le tarme dalla testa e ci penso io a ricostruirmelo; uno che non sappia di muffa che ci passi la mano e senti la radica e la cera. Uno che sai che dentro c’è il pizzo che orna le sottane da donna, uno che lo apri e senti profumo di lavanda e gelsomino, uno che sia in grado di custodire le sue preziosità, uno che cela tra segreti, misteri e merletti. Dentro, stavolta, ci tengo la pistola: se ti avvicini sei morto! Il mio sogno nel cassetto è imparare di nuovo a sognare.
Ci sono sogni di cui non vorresti mai svegliarti, per non guardare la faccia della realtà, una realtà egoista, una realtà priva di sensi.