Vincenzo Giusepponi – Società
Fino a quando le disparità sociali saranno eccessive, il mondo non potrà dirsi abbastanza civile.
Fino a quando le disparità sociali saranno eccessive, il mondo non potrà dirsi abbastanza civile.
A volte siamo costretti a vivere delle dinamiche che ci portano ad adottare comportamenti che non corrispondono al nostro modo di pensare.
Sempre il debole trema,troppo spesso il forte trama.
La prima volta che ho visto il film di Sabina (Viva Zapatero) ero a New York e sono uscito dal cinema entusiasta. Mi sentivo meno solo, perché avevo scoperto che dall’altra parte del mondo c’era qualcun altro che usava l’umorismo per denunciare i problemi.
La società in cui, ben e o male, ci tocca vivere, specie quella italiana, è degradata e putrefatta; dominata dalle mode, dai conformismi, dai sentito dire, dalle maldicenze. Con una prevalenza del cretino, della volgarità, delle scelte pilotate e comandate. Siamo vittime dell’omologazione, dei calcoli dei potenti, delle convenzioni; e di libertà di movimento, c’è né poca. Se ti ribelli, diventi un pazzo, un paria, un intoccabile, e resti solo.
La cultura dei puritani è il contrario dell’immaginazione, perché ne teme le conseguenze abissali.
La lingua è poesia fossile.