Vincenzo Sansone – Destino
Come le voci nella mente di un folle così le parole cercano i miei occhi per prendere vita. La mia, seppur dolce, è un’eterna dannazione.
Come le voci nella mente di un folle così le parole cercano i miei occhi per prendere vita. La mia, seppur dolce, è un’eterna dannazione.
Sto cercando delle risposte, ma non so a chi chiederle.
Puoi illuderti, bendarti gli occhi o fingerti cieco. Puoi usare qualsiasi sotterfugio pur di non soffrire. Ma la verità è che solo quando la guardi in faccia e l’affronti, che puoi davvero accettare una realtà. Poi sta solo a te decidere se provare o no a cambiarla.
Troppo spesso ancora prima del destino sono gli uomini peggiori a decidere la sorte di altri uomini.
Troppo spesso si guarda fuori, altre vite ad eccezione della propria, e ci si dimentica così della cosa più importante, la propria coscienza.
Tutto appassisce e passa, ma tutto lascia il passo a nuove possibilità.
Chi non vorrebbe stilare il suo destino, srotorarlo come una mappa e correggere le sue tratte come un navigatore esperto? Ditemi chi?