Violetta Serreli – Arte
Arte è saper parlare con tutti senza perdere di vista il rispetto. La prima volta in cui, uno che si sente artista, disprezza o offende il lavoro degli altri, dimostra che la sua cultura è fondata sull’ignoranza.
Arte è saper parlare con tutti senza perdere di vista il rispetto. La prima volta in cui, uno che si sente artista, disprezza o offende il lavoro degli altri, dimostra che la sua cultura è fondata sull’ignoranza.
Le coincidenze hanno il loro fascino.
Lo spettacolo è finito e i suonatori se ne vanno.
Chi ha l’arte, la tiene stretta, mentre per alcuni non è niente.
Passano gli anni, e il cuore sbiadisce. E diventa così timido e impaurito da sembrare rattrappito, malato, troppo vulnerabile.È solo in un angolo, come in letargo, riposa. In attesa di quegli occhi che sapranno regalargli una nuova alba. Gli stessi occhi che lo hanno visto assopirsi ma non l’hanno mortificato con sguardo severo. Hanno continuato ad amarlo, nel buio del forzato sonno.
Intellettualoidi amanti di termini vaporosi e vuoti di anima, che concepiscono frasi strutturate. Ironici come un lavandino e possessori di un senso dell’umorismo pari a quello di un feltrino perso tra batuffoli di polvere. Scrivono “ispirandosi a…” e riempiono il loro ego vantando la conoscenza di questo o quel letterato. Solitamente saccenti censori degli umani sentimenti, così banali per menti raffinate come le loro, e sono talmente convinti che il libro sia vita, che dimenticano che la vita è fuori dai libri, e che se non si confrontano con le umane miserie, fino a sprofondare talvolta anche nel patetismo, potranno conoscere mille letterati, ma non sapranno mai conoscere sé stessi.
La fotografia è un magico istante incorniato dal tempo.