Violetta Serreli – Arte
Arte è saper parlare con tutti senza perdere di vista il rispetto. La prima volta in cui, uno che si sente artista, disprezza o offende il lavoro degli altri, dimostra che la sua cultura è fondata sull’ignoranza.
Arte è saper parlare con tutti senza perdere di vista il rispetto. La prima volta in cui, uno che si sente artista, disprezza o offende il lavoro degli altri, dimostra che la sua cultura è fondata sull’ignoranza.
Noi non scriviamo per il popolo. Qualsiasi tipo di arte si rivolge solo all’aristocrazia intellettuale di una nazione.
Chiamo classico quel che è sano, romantico quel che è malato.
Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.
Amo essere un’artista… la sola parola provoca brividi in tutto il mio corpo! Nell’arte la mia mente va dove non esistono canoni e regole fondamentali… ma solo l’essere se stessi ed esprime ciò che le parole non possono dire!
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
L’arte è una galleria per fuggire momentaneamente dalla realtà, entrare in un’altra dimensione e se questa ti appartiene allora dirai “si”.