Violetta Serreli – Figli e bambini
Il bambino è sempre spontaneo, ma non necessariamente sempre sincero.
Il bambino è sempre spontaneo, ma non necessariamente sempre sincero.
Molti si rifiutano di condividere le cose con te, per poi sostenere che non si può andare avanti se non c’è condivisione.
Non so dire a parole cos’è l’amore per un figlio, sono sensazioni, sono emozioni, è un’ala di farfalla nello stomaco, il sorriso dell’anima. Non so dire perché è una cosa profonda, dura una vita e non si cancella più, vive in te per sempre. Non so dirlo perché i sentimenti si provano, si vivono, ma amare un figlio è la felicità, è sentirsi vivi, amarti è guardarti negli occhi e scoprire che da quando ci sei mi è cambiato il battito del cuore.
Sai come e perché è morta. Fai che non sia stato invano. Aiutami a proteggere il figlio di Lily.
Non sarò mai una madre. Resterò per sempre una ragazza. Invecchierò così, asciutta e sola. Il mio corpo non si trasformerà, non si moltiplicherà. Non ci sarà Dio. Non ci sarà raccolto. Non ci sarà Natale. Bisogna cercare nel mondo, nella sua aridità, nelle sue strettoie il senso della vita… in questi negozi, in questo traffico. Invecchierò così.
Babbo Natale è una dolce bugia che da adulti ci fa sentire quanto i nostri Genitori ci abbiano amato esaudendo le nostre letterine.
Se avevi iniziato a scavare per trovare la Verità e ora ti sei fermato… prima o poi riprenderai. Certe cose sono una valanga di informazioni che spesso destabilizzano le idee con cui sei cresciuto. Esattamente come quando nel centro di una grande città, mentre si scava per fare le nuove tubature, si scopre che sotto c’era un’altra città, e lo scavo prende direzioni diverse. Non più solo materiali ma terra, pietra, vita. Si fanno i confronti con chi nelle vicinanze ha trovato qualcosa di simile, riemergono ricordi, vecchi studi… Alla fine si è esausti. E quella verità si sedimenta per un po’. Fino allo scavo successivo.