Violetta Serreli – Tempi Moderni
Siamo nell’era in cui non sono più gli uomini a prostituirsi, ma le loro coscienze.
Siamo nell’era in cui non sono più gli uomini a prostituirsi, ma le loro coscienze.
Tutto è connesso con tutto. Noi conosciamo tutto. Invero ignoriamo la natura delle connessioni.
Sette miliardi di persone, sparse per il mondo, che vogliono tutto. Sette di miliardi di persone che ignorano la realtà preferendogli la fantasia. Che ci piaccia o no, questo è il nostro mondo. Un mondo di individui che lottano per appagare il proprio egoismo, il proprio egocentrismo, il proprio istinto prevaricatore. Un mondo di incurabili e inconsapevoli sognatori.
In questo periodo di crisi solo le umiliazioni sono ancora “gratis”!
È un’epoca balorda quella in cui il vuoto morale è multicolore e la profondità di pensiero è trasparente, in cui esseri disorientati e omologati si vantano del nulla e si vergognano del vero. Della vita, così intenti a rosicchiarne il nocciolo, da perdersi il sapore della polpa.
Attraversare i confini della mente, non è complicato come sembra… Basta essere disposti a fare, un viaggio “stupefacente”.
È la relazione tra l’uomo e la propria interiorità che necessita di cambiare, perchè possa cambiare la nostra relazione con il mondo e con gli altri uomini. [… ] Una società tecnicamente “nuova” sembra non essere mai riuscita a fondare un uomo diverso ma ha piuttosto enfatizzato in un modo diverso gli incalliti vizi di un uomo antico.