Virginia Woolf – Morte
Nella morte c’è un abbraccio.
Nella morte c’è un abbraccio.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
Scrivo per bruciare l’attesa, lo farò con tutta la forza finché mi sarà concesso di navigare su questo oceano in tempesta! Io raccoglierò l’attimo per descrivere l’uomo, e del suo tempo per la sua follia. Fin quanto potrò osserverò impietrito, fino al passo finale!
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole.Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.
Certe persone dovrebbero morire alla svelta. Perché recherebbero meno dolore morendo in breve tempo, di tutto quello che fanno essendo ancora in vita.
Non è che ho paura di morire, solo che non voglio esserci quando accadrà.
La più crudele eredità della morte è che spesso lascia gli altri prigionieri della vita.