Anonimo – Vita
Quante vite ancora devono nascere per dare un senso alla morte?
Quante vite ancora devono nascere per dare un senso alla morte?
In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
È bene ricordare che la saggezza degli uomini è follia davanti a Dio. Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell’anima, i nostri occhi torneranno a brillare. Se non perderemo il contatto con questo bimbo, non smarriremo il contatto con la vita.
La vita non è altro che una collezione di ricordi.
La vita: il perpetuo inganno dell’uomo.
Bene vive chi vive come vorrebbe in morte esser vissuto.
Tutti sappiamo che la vita dipende da avvenimenti inaspettati. Può finire da un momento all’altro e non sai cosa succederà tra un attimo. A volte succedono cose bellissime, altre volte terribili: cadi, ti rompi il collo…
Eppure volevo solo pensarci per poter far mio un mondo che non lo era.
Vivi con un obiettivo e lavora per raggiungerlo.
Corri con calma uomo, fai come il pilota di formula 1: rallenta e goditi la curva, perché poi t’aspetta il rettilineo della morte.
La nostra cultura ha dato un valore smisurato alla vita di ognuno, che è in realtà un’inezia se proviamo a renderci conto dell’immensità dello spazio.
Un ricordo è una realtà che abbiamo vissuto, che non ci farà scordare mai i colori ed i profumi di un’emozione.
L’unica cosa per vivere è chiudere gli occhi e seguire al volo ciò che si sente, solo così si vive. Perché è proprio vero che dentro sappiamo già cosa vogliamo.
Il bello della vità è anche questo, essere coscienti di avercela fatta, ma incoscienti nel farcela ancora una volta.
Uniamo le nostre energie, il mondo sarà ogni giorno un pochino migliore!
Ho imparato che il dolore fa parte della vita… quando ho smesso di pretendere che il mondo girasse come volevo io, ho trovato uno dei doni più preziosi! Me stessa!
La vita è una scuola dove impari senza volerlo.