Mattia Pietro Scarsi – Vita
La memoria degli altri è la porzione di eternità che ci spetta.
La memoria degli altri è la porzione di eternità che ci spetta.
Chi è l’uomo più ricco del mondo: quello che possiede più soldi o quello che ha fede in Dio?
La morte è un problema o una soluzione?
Non vivo di sogni, ma di quel che ho!
C’è chi nel silenzio delle sue parole riesce anche ad urlare.
Credere nella comprensione altrui è un po’ come credere che le marionette abbiano una coscienza.
Salute, amore, amicizia: non sono tutto, ma tutto è nulla senza.
Una delusione deriva sempre da una sopravvalutazione delle proprie e altrui capacità.
La parola è l’arma più pulita, ferisce senza sangue apparente.
Non disperare se non sei considerato un vincente, anche i perdenti hanno la loro importanza nel grande gioco della vita!
Il mare della vita assapora ogni giorno gli scogli del presente rendendoli una marea infinita di emozioni.
La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico imparando mentre lo si esegue a suonare lo strumento.
Dal primo palpito la vita s’incuriosisce di emozioni, s’invaghisce di sogni, poi s’inganna di tentazioni, s’indebolisce di delusioni, infine cerca la luce nell’ultima preghiera.
So che il vento, pazientemente scalfisce la scogliera.So che il mare con assoluta calma leviga le pietre, che diventeranno sassi e poi sabbia.So che come loro, anch’io, giorno dopo giorno, smusserò e limerò le mie pietre, ed esse diventeranno me.
Trascorre la vita. Se si potessero vedere i giorni su di un grafico, questo sarebbe lineare… anzi, piatto. Hai imparato a contenere le tue emozioni, ad essere composto, serio, posato, rispettare le regole, non peccare, non dire, non fare, non… respirare. È tutto ok, avrai tutto quanto è necessario per il tuo sostentamento, ma dimentica di avere un anima: le emozioni costano, e per quel battito in più dovrai osare, metterti a rischio, coprirti il viso, chiuderti a guscio ed essere pronto ad incassare, ad essere giudicato e giustiziato più volte, fino a quando non capiranno che è solo la rabbia di non riuscire ad essere diversi, che li spinge ad essere tutti uguali!
Esiste allora una diabolica provvidenza che prepara l’infelicità nella culla, che getta premeditatamente esseri angelici ricchi d’intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all’altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L’incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso; ma il diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone d’Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione.
Chi non corre il rischio non andrà mai lontano.