Tonino Salvi – Vita
Ricordate bene. Nessuno può danneggiarvi se non voi stessi.
Ricordate bene. Nessuno può danneggiarvi se non voi stessi.
E restiamo ad attendere che, tra mille bocche biascicanti, giunga qualcuno in grado di riconsegnare il giusto prezzo alle parole.
L’albero dai frutti d’oro risplende in una terra lontana, se cerchi di vederlo la vista si perde nell’orizzonte dei pensieri, se lo vedi è nascosto dalle paure dei sentimenti, i suoi frutti impossibili chiusi nella gabbia del cuore del tempo imprigionano la ricchezza del saper dare, gustare lo splendore dell’albero dai frutti d’oro è come aprire una porta chiusa alla realtà che si vive, cogliere i suoi frutti è scoprire il sapore di essere nei raggi illuminanti dell’amore.
Vita corrose dalla logorante inquietudine, di un cercare senza fine. E poi capita di accorgerti che quello che rincorrevi affannosamente in lungo e in largo, “era appena fuori l’uscio di casa”.
Possiamo comprare il tempo degli altri, ma il nostro non si può.
Pian piano mi accorgo che i giorni durano poco,pian piano mi accorgo che i mesi passano veloci,pian piano mi rendo conto che gli anni volanopiano piano mi accorgerò che la vità sara finita.Ma tranquilli, ho capito la cosa più importante, e che ora siamo vivi.
Di natura fragile e mutevole l’autostima aumenta quando viviamo nel rispetto dei nostri valori personali e diminuisce ogni volta che il nostro comportamento non è coerente con quei valori.Se non si ha rispetto per se stessi come si può avere autostima?Io ad esempio ho perso di tutto nella vita<. Treni, aerei, biglietti, l'ibertà, mogli, figli, padre. Mai dignità e umiltà, e il rispetto per i miei principi e valori. In cui credo.
Presto o Tardila malinconiaprende tutti.Tra i sentimenti umaniè quello che a me sembra piùfrequente.E come se ci trovassimo in un labirintoanche se sappiamo la via d’uscitapreferiamo non varcarlaperché già immaginiamo chedopo l’uscitainizierà un altro labirintoancora più complesso e tortuoso.La malinconianon fa distinzioni di sessoo di religione.Tutti prima o poine verremmo a conoscenzain qualche modo.
Quando sono nel trafficoin macchinami sembra di morire.Circondato da tanti autoveicolidi media e grossa cilindratasono impotentesu come agire.Non puoi svoltarenon puoi tornare indietro.Una volta imboccatola strada sbagliatadevi aspettare chescopri una strada o un bivioche ti faccia ritornaresulla retta via.Proprio come questa maledettavita che conduciamoimmersi in una folla di tante personesi media e grossa falsitàsono impotentesu come agire.Non posso evitarli perchéil destino te li presenta sempre.E cosi mi tocca aspettareche scopro una personache mi faccia riaccenderesemplicemente un piccolo sorrisoper continuare la giornatae finirla come tutte le altre giornate.
Passiamo la vita a cercare di crearci un futuro e va a finire che siamo sempre nel presente.
Una cosa è certa, qualunque avvenimento irrompa nella tua vita avviene per un motivo ben preciso, nulla accade per caso.
Non aspettarti mai niente dalla vita. Se non fai la prima mossa resterai sempre in attesa di un avvenimento che speri che si realizzerà, ma non arriverà mai.
Nella vita puoi scegliere, tra la sfiga e l’illusione che se ne stia andando.
Ad un tratto sparisci e torni quando vuoi, sempre la stessa storia; come se fossi il sole.
Nella vita troppe volte tentenniamo nel prendere una decisione. Come un gioco: se non riusciamo da soli, possiamo avere l’aiuto da casa (familiari), possiamo chiedere al pubblico (amici o conoscenti), oppure tentare col 50 e 50 (o la va o la spacca). Possiamo vincere come perdere… ci può stare. Però, non è possibile far scadere il tempo e non dare alcuna risposta.
Amara vita, dimmi che non è finito il tempo del sorriso e del pianto, della sete di amare e di scappare via da questa spenta città, dimmi che non è sparito l’animo del bimbo che c’è in me e spera che tutto questo finirà… Poiché nulla che duri per sempre racchiude in sé la bellezza dell’eternità.
La vita è un giro di possibilità, e noi siamo una possibilità! Insieme o divisi? Questa è la libertà che ci è stata concessa, scegliersi o buttarsi via e perdersi.