Roberto Giusti – Vita
Non avrai mai un vero futuro, se prima non spezzerai le catene che ti legano ai tormenti del passato.
Non avrai mai un vero futuro, se prima non spezzerai le catene che ti legano ai tormenti del passato.
Instabile tutto è costantemente instabile e fra un decollo e un’atterraggio, prendo coraggio.
La vita, anche se dura, va vissuta e tenuta a denti stretti sempre al massimo delle nostre aspettative. Siamo noi a stabilire il modo in cui viverla, siamo noi a stabilire il solo percorso.
Sono a pezzi, distrutto. Alterno momenti di luce fievole ad attimi di sconforto totale ma il mio cuore continua a battere, lo sento ed anche se a volte fa male so che è segno inconfutabile che sono ancora vivo e lotterò fino alla morte per restarlo!
Chissà perché i problemi hanno la tendenza ad affezionarsi quasi sempre alle persone migliori ed a non abbandonarle più.
I lividi della vita spesso lasciano un segno che poi diventa la tua strada.
Ma se ci mettessimo tutti a guardare nella stessa direzione che importanza avrebbe il mondo che l’uomo ha rovinato? Se l’unica mela che ci rimane è acerba non ci resta che piantare un albero di mele, e quando l’avremo fatto, che importanza avrà la mela acerba?
E poi ci sono situazioni di vita nelle quali ci si immerge, annaspando annaspando, ma per rimanere a galla devi pur sempre viverle, evitando di salpare su altre navi.
Penso a coloro che nonostante abbiano tanto dalla vita non danno alla vita. Penso a coloro che soffrono senza meritarlo e non ricevono da chi potrebbe “dare”. Penso a coloro che vivono per fare del male quando potrebbero “almeno” non fare nulla. Penso a chi crede di essere onnipotente: di Onnipotente ce n’è uno solo… Lui si che può tutto. Penso a coloro che non credono nell’aldilà; per questo temo che in Paradiso ci sarà poco “traffico”. Penso.
Arrivano quei momenti tetri. Anche quando fuori il sole splende e soffia il vento e l’erba è verde e l’aria fresca. Niente. Puoi essere circondato da amici che ti vogliono bene. E tutto ti va bene, fino a poco fa eri felice. Ma non c’è niente da fare! Quando arriva il momento devi buttarti giù senza una ragione, essere incazzato con te stesso perché ti chiedi “perché non sorridi? Eppure tutto va alla grande”. Nessuna risposta è di conforto. Son giunta alla conclusione che bisogna buttarsi giù, le nostre labbra hanno bisogno di relax, di star ferme e tacere, non sorridere. Come ha bisogno la nostra mente di farsi qualche domanda, di giungere alla semplice conclusione che si risolverà tutto, tutto passa. Ma è arrivato il momento e sei triste, non puoi farci niente.
Difficile dire che nulla esiste mentre tutto respira.
Ogni volta che bestemmi disturbi l’ombra di qualcuno che da parte a te sta cercando di dormire; e da parte a te c’è sempre qualcuno che cerca di dormire, qualcuno che non vede l’ora di addormentarsi per continuare a sognare, per continuare a fantasticare sulla propria vita. Ogni volta che urli disturbi qualcuno che da parte a te sta cercando di pensare, di pensare a qualcosa di bello, che lo rassereni o lo tranquillizzi, qualcuno che in ogni caso desidera posizionare il proprio spirito su delle li immaginarie che lo facciano volare in qualcosa di migliore; e tutti cercano qualcosa di migliore, così quando urli o bestemmi stai solo disturbando te stesso e la tua anima che sono sempre in cerca di qualcosa di migliore.
Nella vita non si dimostra la propria forza in base a quanti chili si riescono a sollevare o a quante flessioni si riescono a fare, si dimostra la propria forza andando avanti dopo un dolore, è più forte chi sorride dopo aver pianto che non chi solleva cento chili.
La mia maschera è pronta.Comincia la giornata.Passano i giorni, gli anni.Sorriso perennesguardo sempreverde.Il sole della mia espressionescalda coloro che mi stanno intorno.I conti tornano, la vita avanza.Va bene così.Rientro in casa, passo oltre le stanzedotate di specchio.Il sipario è calato, sono sola.Poso la maschera, piango.
Nella vita si combatte tutti i giorni. Si combatte e non sempre si vince. E tutte le volte ci chiediamo se sarà il caso di farlo. Lottare resistere, oltre le nostre possibilità, soffrire, piangere, ridere. Poi ci chiediamo se non ci fosse qualcosa per cui lottare. E ci chiediamo per che cosa noi vivremmo? Forse se non esisterebbe l’energia di cui si parla e che conosciamo e che ci aiuta a perseguire e proseguire, e se non esisterebbe quella forza che ci vede risoluti e non avremmo neppure la possibilità di perfezionare il nostro pensiero. Quello sopito nella nostra mente. Combattiamo con lo spirito del giocatore, proviamo ad andare qui e là, ci avviciniamo alla vittoria e ci allontaniamo per tentare la sorte. A volte ne usciamo vittoriosi, altre pieno di dolori, ma questi dolori ci ricordano che abbiamo ancora d’imparare, e impariamo dalle nostre ferite, ma nel gioco cerchiamo in ogni momento di stare allerta, e alimentare nostro desiderio di combattere di nuovo perché si sa che non esiste altro prezzo per guadagnarci la libertà.
Capisci la vita e gli amici, solo quando te lo mettono nel culo!
Puoi prendere un ragazzo e toglierlo dal proprio paese ma non puoi togliere il paese da un ragazzo.