Louis Tomlinson – Vita
Se qualcuno alza l’indice per giudicare, tu alza il medio per ringraziare.
Se qualcuno alza l’indice per giudicare, tu alza il medio per ringraziare.
La grandezza è un’esperienza transitoria. Ed è inconsistente, legata com’è all’immaginazione umana che crea i miti. La persona che sperimenta la grandezza deve percepire il mito che la circonda. Deve pensare a quanto è proiettato su di lei, e mostrarsi fortemente incline all’ironia. Questo le impedirà di credere anch’essa a quello che pretende di essere. L’ironia le consentirà di agire indipendentemente da se stessa. Se invece non possiede questa qualità, anche una grandezza occasionale può distruggerla.
Spesso nel sentire viva una persona dentro noi riusciamo a provare brividi al solo pensiero di lei, riusciamo a trasmettere quest’emozione anche a distanza, la viviamo, la percepiamo. Eppure qualcosa tra il volerla e il trasmetterla ci sfugge: la persona.
Imparò rapidamente perché il suo primo addestramento consisteva appunto nel saper imparare. La prima lezione era la certezza di poter imparare. È sconvolgente scoprire quanti non credono di poter imparare e quanti, ancora, credono che imparare sia difficile. Egli sapeva che ogni esperienza porta in sé una lezione.
Io sono un albero da frutta ben curato, pensò. Pieno di buoni sentimenti e di abilità. E tutte queste belle cose cresciute su di me… perché un altro le colga.
Il mistero della vita non è un problema da risolvere, ma una realtà da sperimentare. (…) non si può capire un processo arrestandolo. La comprensione deve fluire insieme col processo, deve unirsi ad esso e fluire con esso.
E poi cambi il tuo modo di fare, il tuo modo di pensare. È inevitabile il cambiamento, soprattutto con alcune persone. Arriva un giorno e ti svegli e inizi a vedere la realtà davanti a te.
La fotografia è l’unica arma per combattere il tempo, l’unico vero antidoto alla morte, l’ingenua aspirazione all’eternità.
Ci insegnano a camminare a testa alta, donandoci valori e concetti sani. Ma non tutti nella vita mantengono tali insegnamenti ed è per questo che molti col tempo non possono più permettersi di camminare a testa alta! Ho preferito molte volte rinunciare ma mantenere saldi determinati concetti di vita. Ho preferito lottare per me, per costruire il mio cammino piuttosto che sprecarmi a distruggere quello altrui. Di difficoltà e cattiveria ne ho incontrata molta e non so se tutti avrebbero avuto la mia stessa forza e il mio stesso coraggio nell’affrontarla con tatto e indifferenza.
Perché dobbiamo trovare la forza, dobbiamo trovare il coraggio. Dobbiamo essere ciò che siamo senza paure e freni. Chi vive in modo verace, deciso senza nascondersi sarà apprezzato. Non importa avere il 100% dei consensi, bastano quelli che contano! Trovate la forza di essere ciò che siete senza fingere di essere ciò che vorreste!
Quante parole lasciamo la in sospeso. Tra il cuore e le labbra. Quante invece sono uscite e avrebbero dovuto essere trattenute. Purtroppo a volte l’istinto ci guida e la paura ci frena. Quante righe abbiamo scritto su interi fogli bianchi, per scolpire fuori da noi stessi quel qualcosa che magari ci fa male e non riusciamo a tirar fuori. E quante volte quelle righe resteranno li non lette, oppure lette e non capite. Forse troppe.
Cerco di non pensare all’indomani; il futuro non esiste, dicono gli indio dell’altipiano, contiamo solo sul passato per trarne esperienza e conoscenza, e sul presente che è appena un batter di ciglia, perché nello stesso istante si tramuta in passato.
Ognuno di noi percorre la sua strada, conosciamo il buono, il fesso, il furbo, il cattivo. Tu chi hai conosciuto stamane?
Ecco la luna sorridere, avvolta da un velo azzurro di vuoto, a contemplare le stelle del vasto creato. Tutto tace nell’immenso infinito l’ombra di Dio che m’avvolge rimembra all’uomo altezzoso la sua vulnerabile vita!
Sono tra quelle persone che il mondo se lo sono sentito crollare addosso. Tra quelle persone che hanno sentito tutto il peso di un obbiettivo mancato. Sono tra quelle persone che sa benissimo come si sta con il culo per terra! Però sono anche tra quelle persone che senza piangersi addosso, si sono alzate, rimboccate le maniche e con tanto di “coglioni” hanno lottato e a volte anche vinto!
Arrakis insegna la mentalità del coltello, tagliare ciò che è incompleto, e dire: “Ora è completo perché finisce qui”.
La vita non è altro che una breve scalpitata di cavalli su un sentiero senza inizio e senza fine.