Vitaliano Brancati – Arte
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come buchi di un flauto e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona come buchi di un flauto e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Se fossi felice e stessi bene finirei di scrivere, di essere artista. Amo la scrittura, mi piace scrivere, non vorrei mai smettere di farlo. Forse non vorrei mai smettere perché non conosco la bellezza della felicità, dell’essere sereno. Ogni tanto, il fato mi mette alla prova, cerca di farmi provare quello strano sintomo chiamato felicità. Ma io fuggo o faccio scappar via la felicità stessa.Io amo la scrittura, la conosco, siamo amici, non posso tradirla per un qualcosa che non conosco, non posso rischiare nel lanciarmi senza paracadute su quell’essere, quel sintomo a me sconosciuto.Molti la ricercano. Molti se potessero l’acquisterebbero. Tanti altri invece, come me, l’allontanano.
È inutile continuare a recitare quando le luci si sono spente e calato il sipario.
Tra 50 anni sfoglierò i miei libri di storia dell’arte e mi guarderò intorno e…
L’arsura delle emozioni si disseta alla inesauribile fonte dell’arte.
L’arte è una bestia feroce che mi azzanna non appena mi distraggo da lei.
L’artista vive in tempi e dimensioni differenti.