Vito Parente – Ricordi
Ti manca? No, ho solo la testa invasa dei suoi ricordi… Dei suoi occhi, dei suoi sorrisi, dei suoi baci, dei suoi abbracci, dei suoi ti amo, ma sopratutto dei suoi per sempre!
Ti manca? No, ho solo la testa invasa dei suoi ricordi… Dei suoi occhi, dei suoi sorrisi, dei suoi baci, dei suoi abbracci, dei suoi ti amo, ma sopratutto dei suoi per sempre!
Quando i nostalgici ricordi iniziano si impadroniscono dei sogni più belli.
Stringimi la mano anche se sei lontano, stringi nel tuo cuore quello che eravamo e ricordami.
La bellezza è l’effimera stagione di un ricordo eterno.
Una delle parole più interessanti, è “buco”. Ha dei significati e delle logiche diverse, o simili, in praticamente tutte le dottrine: ogni parte della scienza, inclusa la fisica e la matematica, architettura, religione, filosofia, medicina/anatomia, usato nella sua forma volgare per sfottere, o per andare da qualche parte. Un buco è il cerchio destino, è arte se è perfetto, ha due parti, entrambe di nature diverse, quella dell’ombra e della luce. Per qualcuno era stato il segnale di ingresso, tanto tempo fa, il modo per scoprire di aver attraversato la soglia, ed essere entrato in un nuovo universo, anche se questo fa parte di una scienza singolare ed unica, il sogno.
Ti ricorderai delle mie parole, dei miei baci, dei miei occhi, delle sigarette che fumavo, ma di una cosa non ti ricorderai: della tua sincerità.
Il ricordo è una lacrima che si infrange su quella carezza che non si avrà più.