Vittorio De Sica – Stati d’Animo
La letteratura ha scoperto da tempo questa dimensione moderna che puntualizza le minime cose, gli stati d’animo considerati troppo comuni. Il cinema ha nella macchina da presa il mezzo più adatto per captarla.
La letteratura ha scoperto da tempo questa dimensione moderna che puntualizza le minime cose, gli stati d’animo considerati troppo comuni. Il cinema ha nella macchina da presa il mezzo più adatto per captarla.
Non ho tempo per aspettare, non ho tempo d’ascoltare, non ho tempo ho da fare! Ricorda che quando il tempo ti verrà a mancare, ricorda il tempo che non hai avuto, per ascoltare, il tempo che hai avuto, da fare, lo stesso tempo che non hai aspettato ne ascoltato, quel tempo che tanto tempo ora non ha più tempo!
Il sapore di una giornata trascorsa sta per scivolarmi addosso. Tra poco al posto di quella maestosa luna in cielo, vedrò spuntare l’alba. L’alba inebrierà i miei occhi e solo allora avrò la certezza di sentirmi davvero viva. Sono giorni che contemplo questa bellezza, giorni che penso a quanto una cosa così semplice, così colorata, possa riuscire davvero a farti strappare un sorriso e a farti dire: “Caspita, che bello!”.
Tutti parlate d’amore, tutti dite di usare il cuore. Ma nessuno conosce cos’è il vero amore, e tu che dici di usare il cuore, prova a dare una carezza a chi ti percuote il viso.
E smettila di pensare che tu sia sempre troppo poco. Forse sei troppo, invece. Forse sai offrire ciò che tutti dicono di volere ma poi ne hanno paura. Sei la persona che sa prendersi davvero cura di un’altra persona, anziché essere chi ti sbatte in faccia il solito “tu meriti il meglio”, quando il meglio poi a te non è disposto a offrirlo.
Odio rimanere da sola con i miei pensieri.
È come se dentro di me avessero liberato un bambino con una latta di vernice nera, un pennello e troppo entusiasmo.