Vujadin Boskov – Sport
Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio.
Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio.
Se vuoi vivere la vita la devi vivere con il calcio, sennò, secondo me, la vivi a metà.
Illumina dalla Lanterna la Genova del Grifone. Il Genoa è padre, fratello, più spesso la tua donna, amante del quale provi l’orgoglio che sia amata da tanti, non può tradirti essendo dentro te. Genoanità è Genovesità, l’amor di patria, appartenere alla storia, o meglio, essere la storia. Essere, chi genovese, con giubba rossa e pantaloni blu unì l’Italia. Essere, chi genovese, navigò oceani blu per scoprire terre di popoli con la pelle rossa. Genova Repubblica Marinara, storia del mondo. Genoa 1893, compagine internazionale, mette i primi scarpini allo stivale.
Ho tanta rabbia dentro per come sono stato cacciato da Lotito. Gli ho regalato due anni, nei quali non prendevo nemmeno i soldi. Uno come me, che ha fatto di tutto per restare legato alla squadra, è stato ricattato per andare via. Sono stato “minacciato” anche nel periodo in cui mi allenavo fuori rosa. Nell’ultima giornata della stagione 2004-2005, dopo 10 anni di Lazio, mi è stato impedito di fare giro di campo per salutare i tifosi e sono dovuto andare io in curva. Investimenti non ne vuole fare e tutti i laziali man mano sono stati mandati via. Sta togliendo la lazialità. Si parlerebbe troppo di Peruzzi, Di Canio, Negro e poco di Lotito.
San Siro non perdona. Mai.
Quel giorno il numero 23 non era Jordan… era Dio travestito da Michael Jordan!
Se uno sport vuoi praticare, le regole devi rispettare.