Wallace Stevens – Vita
Tutto è complicato; se non fosse così, la vita e la poesia e tutto il resto sarebbero una noia.
Tutto è complicato; se non fosse così, la vita e la poesia e tutto il resto sarebbero una noia.
Vorresti scompariredopo l’ultimo battito d’aliDopo l’ultimo sorriso, rimasto appeso, agonizzante, ad un filo di lucePromesse, arse nel fuoco dei ricordiCeneri di passioni, spente nel gelo dell’animaSogni, strappati brutalmente alla ragnatela della fantasiaVuoto. Nel quale rimbombano sorde le tue urlaUna bambola, fatta di stracci, alla quale è stato strappato a morsi il cuore e calpestata con violenza l’anima. Vuota dentro.Vorresti scomparirema inaspettatamente rinascerai…
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
Come puoi sperare che io riesca di salvare te, se ho persino paura di guardare dentro di me?
Troppe bocche sparlano là dove basterebbe amare.
La vita cos’è? Un dono meraviglioso! Che delle volte ci mette davanti a degli ostacoli che ci fanno soffrire, ma si va avanti, lottando per quello che crediamo e si prosegue nel nostro cammino.
L’innocenza questo stato di purezza della durata di poche primavere, periodo in cui un semplice sorriso bastava a renderci pieni di felicità. Quell’innocenza perduta, nascosta nei pensieri e tra i sogni, visibile solo negli occhi di un bambino.