Walter Di Gemma – Paura & Coraggio
Parlare chiaro è sempre rischioso perché fissa il prezzo della tua libertà.
Parlare chiaro è sempre rischioso perché fissa il prezzo della tua libertà.
La paura di non essere felice giunge più veloce della felicità stessa. Ecco perché il più delle volte preferiamo non viverla.
La paura rende uniti gli uomini… spesso anche uguali.Solo gli “Spiriti liberi” non hanno paura di niente. C’è chi li chiama Saggi, chi Illuminati, chi Filosofi e chi li definisce Anarchici. Altri ancora li chiamano semplicemente Artisti.Io li definisco uomini coscienti della loro essenza.Singole entità creatrici e pensanti; prive di superstizioni; libere da tutto tranne che dal tragico gioco del Caso… ma questi non lo temono; convivono con esso perché amano la vita e non la giustificazione della vita.
Anche le cose belle fanno paura, paura di perderle.
Ci domandiamo ciò che è giusto, e a volte ciò che è sbagliato.Possiamo solo dire che non c’è giustizia, e nemmeno verità se il nostro cuore non è puro.Piccole società, che tentano di distruggerci, il perché non si saprà mai; sarà per invidia? O cos’altro…persone che si definiscono grandi, ma un momento prima di uscire da casa per andare ad affrontare la vita lasciano le palle, il così detto coraggio che manca.Forse aveva ragione Pirandello a sostenere che l’uomo indossa una maschera a secondo dell’occasione, o forse sarò pazzo io a dire tutto ciò,anche se: chi è che definisce la pazzia ai giorni nostri?Forse essa è genialità, proprio quella che non può vivere in questa vita, perché tutto va contro i nostri piani, perché tutto è senza palle.Non basta più essere se stessi a quanto pare, bisogna per forza essere qualcun altro per non essere incolpati.Come ripeto: Grandi persone, con le palle a casa e le maschere fuori.
Soldi e potere a uomini e donne fanno sparire anche la loro evidente bruttezza fisica, e quante persone sedotte da quest’aura lusinghiera ci finiscono a letto. Cosa non fa il fascino satanino dei soldi unito a viscide e consapevoli gentilezze.
Non tutti i frutti appartengono gli uni al bene e gli altri al male. Anche il riso e il pianto producono le lacrime.