Walter Di Gemma – Politica
L’Italia è un paese in cui chiunque perda le elezioni pretende di governare.
L’Italia è un paese in cui chiunque perda le elezioni pretende di governare.
Chiamarla casta è sbagliato, chi fa politica dice sempre di farlo per il bene del paese, visto come vanno le cose ed a chi fanno del bene evidentemente il paese sono loro e forse la casta siamo noi.
È difficile credere che la gente non agisca per secondi fini, è facile credere che lo faccia anche per terzi e per quarti.
Il più grande masochista in amore è colui che è geloso di una prostituta.
Certi giudizi che alcune persone lanciano, sono solo desideri repressi che non vedono l’ora di soddisfare.
Se non pensiamo da soli ad un opportuno “cambiar di panni”, prima o poi qualcuno molto forte ci metterà sulle spalle una croce molto pesante da portare, lasciandoci addosso gli stessi panni, come una divisa.
Finalmente una buona notizia: il governo Prodi ripristina il falso in bilancio com’era prima di Berlusconi, autore della controriforma del 2002 che di fatto cancellava per legge il reato di cui lui stesso era imputato. E che, come scrisse la bibbia del capitalismo mondiale, The Economist, “farebbe vergognare anche una repubblica delle banane”. Per i reati futuri non leggeremo più sentenze di assoluzione con l’imbarazzante formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. Tutti i veri liberali, sempre pronti a tirar fuori dal taschino il modello americano, dovrebbero esultare. O magari chiedere – come fa Giacomo Lunghini sul Sole 24 ore – che la nuova legge venga ritoccata per farvi rientrare le sanzioni previste dalla 231/2001 sulla responsabilità penale delle società (pare che il testo del governo se la sia scordata).