Walter Di Gemma – Scienza e tecnologia
Quanti danni fa certa scienza, unita alla scemenza.
Quanti danni fa certa scienza, unita alla scemenza.
Il trillare del telefono dovrebbe essere più intelligente.Un crescendo in nove squilli dal soave al fastidiosetto.Al decimo, sempre, 140 decibel esplicativi al “chiamante”…Vaffanculo, non rispondo!
ScienzaOggi la scienza ricostruisce migrazionii genetisti tracciano la mappa dei cromosomistudiando il passato, è sicurosi guarda avanti, al futurotra raggi ultravioletti e camere sterilisi avanza con scoperte sempre più celerisi parte da un osso antico, non fossilizzatoperché l’uomo, della scienza… è da sempre innamorato!
La scienza è incompatibile con la superbia, è il miglior antidoto della vanagloria e della presunzione, si nutre di umiltà. Nasce dalla passione dell’incomprensibile, vive del piacere della scoperta e sa riconoscerlo, pronta a discernerlo dall’appagamento futile dell’esaltazione momentanea della vanità. Quanto più la mente conosce, tanto più apprezza il senso del limite e della propria fallibilità.
La scienza conosce solo un comandamento: contribuire allo sviluppo scientifico.
Data una teoria scientifica la domanda susseguente per inverarla è: “quali aperture mi dà?”
Con questi esperimenti, sulla frutta e sulla verdura, una superallergica come me, come farà a sapere cosa sta mangiando?