Walter Di Gemma – Tempi Moderni
Quanti trattano i sentimenti come fossero oggetti e gli oggetti come fossero sentimenti.
Quanti trattano i sentimenti come fossero oggetti e gli oggetti come fossero sentimenti.
Amando troppo se stesso non riusciva ad amare il suo prossimo come se stesso.
Niente è più patetico delle fughe dalle nostre rughe.
Siamo nati in un mondo dominato da essere incapaci di ascoltare.
Correva l’anno uno ante Facebook, quando condividere era ancora un verbo di cui andare fieri.
Non è che non sono più capace di amare, oggigiorno, innamorarsi è facile e immediato come un click. È che non ci credo più.Tutti quei sacrifici, tutta quella sofferenza, tutti quegli sguardi, tutti quei sorrisi, il capirsi al volo, l’entrare in sintonia, per poi essere gettati via, nemmeno fossimo la carta di una brioches.Per molte persone la fase più importante di una storia d’amore è l’inizio, con tutta quella passione, la tachicardia, le farfalle nello stomaco. Per me non è così, la parte più avvenente è la costanza, l’empatia che si viene a creare col tempo. Non che l’amore diventi abitudine, ma che la voglia di stare insieme, sia l’abitudine come conseguenza dell’amore.Alla maggior parte delle persone, non interessa la costanza, la loro unica preoccupazione è l’apice.Come possiamo credere in qualcosa che la massa vuole consumare, piuttosto che conservare?
Eri il mio vanto, il mio più bel sogno, il mio più grande orgoglio, che nell’immaturità del mio cuore ho creduto unico, integro e umilmente saggio. È bastato un mio sbaglio perché tu cadessi ancora più in basso. Ora non potrai essere nemmeno tu… a perdonarmi.