Wicker25 – Informatica
L’Hacking è una visione creativa e assoluta: la capacità di guardare un oggetto cogliendone tutte le sue potenzialità.
L’Hacking è una visione creativa e assoluta: la capacità di guardare un oggetto cogliendone tutte le sue potenzialità.
Gli hacker stessi hanno sempre riconosciuto l’applicabilità dei loro metodi su scala più ampia. Non a caso il loro “file di gergo” precisa che un hacker è sostanzialmente “un esperto o entusiasta di qualsiasi tipo. Si può avere può anche essere hacker dell’astronomia per esempio”.
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Internet è talmente sconfinata, potente e priva di scopo che per alcuni diventa un sostituto della vita.
L’hacker è una persona che è andata al di là dell’uso del computer per sopravvivere (“Mi porto a casa la pagnotta programmando”) e guarda piuttosto ai due stadi successivi. Lui (o, in teoria ma in pratica fin troppo raramente, lei) usa il computer per i propri legami sociali: l’e-mail e la Rete sono mezzi bellissimi per avere una comunità. Ma per gli hacker un computer significa anche intrattenimento. Non i giochi, non le belle immagini sulla Rete. Il computer in sé è intrattenimento.
In pratica sono una persona molto pigra a cui piace ricevere credito per cose che vengono materialmente fatte da altri.
Chiedersi se un computer possa pensare non è più interessante del chiedersi se un sottomarino possa nuotare.