William James – Stati d’Animo
Non c’è un essere umano più infelice di quello in cui nulla è abituale tranne l’indecisione.
Non c’è un essere umano più infelice di quello in cui nulla è abituale tranne l’indecisione.
I coinvolgimenti emotivi possono portare sia tanta felicità sia grande dolore, ma è sempre meglio soffrire piuttosto che non provare mai nulla.
Siamo quelli che passano le notti a parlare con qualcuno, ore ed ore con in mano il cellulare, a sorridere nonostante il sonno, nonostante la stanchezza, nonostante la pessima giornata a scuola, le interrogazioni, i brutti voti. Nonostante tutto. E forse non è la forma d’amore più bella? “Ho sonno e va tutto una merda. Ma fanculo, non rinuncio a parlar con te”. Ci pensate mai che nei nostri letti, aggrovigliati, ci spogliamo di tutte le nostre emozioni? È la notte che ci frega. Si finisce per innamorarsene, qualche volta.
Arriverà il giornoarriverà il giorno che sarai tu ad ignorarearriverà il giorno che sarai tu a non risponderearriverà il giorno che sari tu a ferirearriverà il giorno che…ma quando sarà…sarà troppo tardi, per ignorare, non rispondere, e ferireperché qualcosa d’latro sarà arrivato a non farti più pensare.Non sarà troppo tardi per tornare a viverearriverà il giorno che…sarà troppo tardisolo per te.
Perché dare termine alle cose? Perché definire stati d’animo e le proprie emozioni? Perché dirlo agli altri?Il cuore se non è cieco se ne accorge.
Due mani, sul mio cuore, un abbandonato respiro. Un isolato istante che trema colorandosi di magiche emozioni.
La monotonia, un lavoro fisso che non portava a niente, anime che cercavano altre anime per sfuggire ad imbarazzanti silenzi ed una città senza stimoli che cercava di camuffare la noia dietro falsi sorrisi, musica assordante e belle gambe inavvicinabili. Niente di buono. Ma era incredibile come la gente riusciva ad adattarsi.