William Shakespeare – Abitudine
La dolcezza divenuta ordinaria perde il suo grato calore.
La dolcezza divenuta ordinaria perde il suo grato calore.
Quanto vi è di più contrario alla salvezza, non è il peccato, ma l’abitudine.
“Chi si accontenta gode”, ma desiderare il meglio non è peccato!
Ho l’abitudine di essere discreto solo per ciò che mi viene confidato; per quello che vengo a sapere da solo la mia curiosità, confesso, è senza limiti.
L’abitudine è quella cosa che non manca mai durante la giornata, di darci o meno felicità.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
L’abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell’ordine; dall’ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell’educazione.