William Shakespeare – Desiderio
Non c’è nulla di più comune del desiderio di essere importanti.
Non c’è nulla di più comune del desiderio di essere importanti.
L’obbiettivo del povero è la sopravvivenza.
Certo… mi piace che tu ami il mio cervello… però spiegami come mai lo stai cercando così in basso.
E quanto son belle le carezze. Quelle carezze. Quelle che in un istante ti portano in paradiso e lasciano tutto il resto del mondo indietro.
Con la tua immagine e con il tuo amore, tu, benchè assente, mi sei ogni ora presente. Perchè non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri; ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te.
Irrefrenabile passione, voglia di aversi, incominciando dai nostri sapori, da noi.
E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale.