William Shakespeare – Guerra & Pace
Soffia vento, vieni naufragio: almeno morremo senza più il giogo sulle nostre spalle.
Soffia vento, vieni naufragio: almeno morremo senza più il giogo sulle nostre spalle.
Quale combattimento può giudicarsi vantaggioso, se apre ferite da ambo le parti?
Succeda quel che succeda, i giorni brutti passano, esattamente come tutti gli altri.
Com’è possibile che un uomo desideri andare in guerra, sognare di combattere e sparare, avere come unico desiderio quello di uccidere un altro uomo che nemmeno conosce? Dimmi Dio… com’è possibile? Hey, parlo con te! Esigo una risposta! Ne ho diritto…
E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale.
La pace è osservare un gatto che dorme sulla cenere e immaginare cosa vedono sotto le palpebre i suoi occhi.
Le guerre, per l’economia, sono come i baci per l’amore.