William Shakespeare – Lavoro
Non farmi sentire delle bugie: non s’addicono a nessuno, tranne a un commerciante.
Non farmi sentire delle bugie: non s’addicono a nessuno, tranne a un commerciante.
C’è chi studia le leggi non per applicarle o farle rispettare, ma per insegnare ad aggirarle.
Chi risparmia sudore, non risparmia dolore.
Nel mondo io sono come una goccia d’acqua che cerca un’altra goccia nell’oceano e che vi si lascia cadere per trovar la sua compagna e innavertita e curiosa vi si perde…
Stanca saresti, buona signora, se le tue disgrazie fossero, in numero, uguali alle tue fortune; e tuttavia, a quel che vedo, c’è chi è malato dalla sazietà, perchè ha troppo, e chi langue d’inedia, perchè non ha nulla; e non è felicità da poco il trovarsi nel giusto mezzo: la supefluità conduce più presto ai capelli bianchi, mentre la misura ha vita più lunga.
Non possono capire che non basta avere semplicemente un lavoro per sentirsi soddisfatti. E non capiscono quando gli dico che voglio smettere di sentirmi fortunato semplicemente perché ho un lavoro, chi se ne importa quale, per il fatto che molta gente non ha nemmeno quello. Tutti abbiamo il diritto di scegliere il lavoro che ci dà più soddisfazioni a prescindere dai soldi che ci fa guadagnare.
Chi ha voglia di vivere ha “la febbre del sabato sera”. Chi non ha voglia di lavorare ha la febbre del lunedì mattina.