William Shakespeare – Personaggi famosi
La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, che dileggia il cibo di cui si nutre!
La gelosia è un mostro dagli occhi verdi, che dileggia il cibo di cui si nutre!
“Non ho un soldo” mi disse Dario, “per potermi liberare dal lavoro e venire alle prove ho dovuto licenziarmi dallo studio di architettura dove sviluppavo progetti”. E io allegra risposi: “Mi fa piacere, adoro nutrire randagi, gatti abbandonati e disoccupati affamati”.
A misura d’uomo. Se fino a ieri era valida, perchè confermata dal senso e dall’uso, l’umana concezione solida e concreta della sostanza materiale oggi non lo è più: per il sofisticato senso ed uso della tecnologia avanzata.
Non c’è nulla di buono o cattivo al mondo se il pensiero non lo fa tale.
Non prendere a prestito e non prestare perché un prestito spesso perde se stesso e l’amico.(Polonio da “Amleto”)
Chi non è mai stato ferito ride delle cicatrici altrui. […] Oh, ma quale luce irrompe da quella finestra lassù? Essa è l’oriente, e Giulietta è il sole. Sorgi, bel sole, e uccidi l’invidiosa luna già malata e livida di rabbia, perché tu, sua ancella, sei tanto più luminosa di lei. Non servirla, se essa ti invidia; la sua veste virginale e d’un colore verde scialbo che piace solo agli stupidi. Gettala via! Ma è la mia dama, oh, è il mio amore! Se solo sapesse di esserlo! Parla eppure non dice nulla. Come accade? È il suo sguardo a parlare per lei, e a lui io risponderò. No, sono troppo audace, non è a me che parla. Due elle più belle stelle del cielo devono essere state attirate altrove e hanno pregato gli occhi di lei di scintillare nelle loro orbite durante la loro assenza. E se davvero gli occhi di lei, gli occhi del suo volto, fossero stelle? Tanto splendore farebbe scomparire le altre stelle come la luce del giorno fa scomparire la luce di una lampada: in cielo i suoi occhi brillerebbero tanto che gli uccelli si metterebbero a cantare credendo che non fosse più notte.
Un ospite è come un generale: le calamità spesso rivelano il suo genio.