William Shakespeare – Sorriso
Sorride raramente e sorride come se si burlasse di se stesso e disprezzasse il suo spirito, perché é stato mosso a riso da qualcosa.
Sorride raramente e sorride come se si burlasse di se stesso e disprezzasse il suo spirito, perché é stato mosso a riso da qualcosa.
Sarebbe carino sorridersi vicendevolmente. Ti fermi a un bere caffè, magari con un pensiero che ti logora il fegato e mentre apri la bustina dello zucchero, alzi lo sguardo e incontri il sorriso di qualcuno che ti guarda, di qualcuno che si è accorto di quello che ti stai portando dentro. Un sorriso attento, una carezza senza mano, un paio di occhi che in silenzio ti dicono: coraggio. Non sei la sola, non sei l’unica. Sorridere alla gente. Questo manca all’umanità. Un sorriso gratuito e disinteressato capace di scaldarti molto meglio di una termo coperta.
Se pur sia bello l’amore ch’è implorato, assai più bello è quell’amore che si concede di sua propria volontà.
Ci sono persone che ti stregano senza neppure usare lo sguardo, la loro essenza o il loro sorriso… e quando useranno queste armi non ci sarà più nulla da fare, sarai irrimediabilmente perso e non potrai desiderare altro in vita tua perché forse per la prima volta sarai finalmente felice.
Tra gli sguardi pieni di falsità, i sorrisi sono veri solo per metà.
Da voce alla sofferenza, il dolore che non parla imprigiona il cuore agitato e lo fa schiantare.
Non ucciderò il mio sorriso per chi non lo merita, anzi, lo coltiverò ogni giorno affinché non si spenga mai, alla faccia di chi vorrebbe vederlo morire.