William Shakespeare – Vita
La vita è solo un’ombra che camminaUn povero attorello sussiegosoChe si dimena sopra un palcoscenicoPer il tempo assegnato alla sua parte-da “Macbeth”
La vita è solo un’ombra che camminaUn povero attorello sussiegosoChe si dimena sopra un palcoscenicoPer il tempo assegnato alla sua parte-da “Macbeth”
Sono io la mia padrona, sono io la mia esistenza…
Non cerchi l’uomo di raggiungere un traguardo con la fatica di un altro.
Voi dimenticate un punto fondamentale sulla tristezza. Non è voglia di farla finita, ma necessità di vivere. Sappiamo tutti che nel futuro c’è il rischio di essere felici e io non posso stare immobile aspettando che ciò accada. Se devo essere triste lo sarò profondamente perché poi sarò felice più di tutti voi.
Mi pare di capire che la vita non è che uno sterminato spazio grigio: una quotidiana ricerca della verità, che intravediamo appena, inafferrabile nella nebbia che si fa via via più spessa e che, alla fine, ci cancella.
Se oggi fosse!Domani non sarebbeMa se sarebbe poi!Oggi non sarebbe.
È assurdo come, a volte, nella vita le ferite che sgorgano più sangue siano causate da semplici carezze, che la vita ha deciso di regalarci.
Sono io la mia padrona, sono io la mia esistenza…
Non cerchi l’uomo di raggiungere un traguardo con la fatica di un altro.
Voi dimenticate un punto fondamentale sulla tristezza. Non è voglia di farla finita, ma necessità di vivere. Sappiamo tutti che nel futuro c’è il rischio di essere felici e io non posso stare immobile aspettando che ciò accada. Se devo essere triste lo sarò profondamente perché poi sarò felice più di tutti voi.
Mi pare di capire che la vita non è che uno sterminato spazio grigio: una quotidiana ricerca della verità, che intravediamo appena, inafferrabile nella nebbia che si fa via via più spessa e che, alla fine, ci cancella.
Se oggi fosse!Domani non sarebbeMa se sarebbe poi!Oggi non sarebbe.
È assurdo come, a volte, nella vita le ferite che sgorgano più sangue siano causate da semplici carezze, che la vita ha deciso di regalarci.
Sono io la mia padrona, sono io la mia esistenza…
Non cerchi l’uomo di raggiungere un traguardo con la fatica di un altro.
Voi dimenticate un punto fondamentale sulla tristezza. Non è voglia di farla finita, ma necessità di vivere. Sappiamo tutti che nel futuro c’è il rischio di essere felici e io non posso stare immobile aspettando che ciò accada. Se devo essere triste lo sarò profondamente perché poi sarò felice più di tutti voi.
Mi pare di capire che la vita non è che uno sterminato spazio grigio: una quotidiana ricerca della verità, che intravediamo appena, inafferrabile nella nebbia che si fa via via più spessa e che, alla fine, ci cancella.
Se oggi fosse!Domani non sarebbeMa se sarebbe poi!Oggi non sarebbe.
È assurdo come, a volte, nella vita le ferite che sgorgano più sangue siano causate da semplici carezze, che la vita ha deciso di regalarci.