Candido Cannavò – Comportamento
La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine.
La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine.
Chi sente il bisogno di parlare sempre e solo degli altri è perché non ha…
La consapevolezza di aver commesso degli errori, e l’obiettività nel riconoscere di non aver imparato nulla da loro, non è da tutti.
Non chiamatemi cattiva se decido ad un certo punto di non tollerare, giustificare e scusare tutto e tutti. Mi sono scocciata di essere buona e comprensiva con chi mi usa come “riserva” oppure pensa di prendermi per il culo. I buoni sconto sono terminati e per quest’anno credo che i “saldi” per molte persone giungeranno in anticipo.
Se usassi un terzo del cervello come usi la lingua per dire scemate, saresti un genio.
È la ripetizione che consuma la meraviglia.
La felicità è impegnativa quanto la ricchezza, tutti la perseguono, ma chi la conquista vive nel quotidiano timore di perderla. Giunti alla meta si perde la tonicità emotiva e quella rabbia positiva che davano respiro alla speranza. In porto si getta l’ancora, finendo per dimenticare le emozioni del vento in faccia.