Anonimo – Comportamento
Chi fa dipendere la propria sorte dagli altri, decreta la sua dipendenza dall’altrui moralità.
Chi fa dipendere la propria sorte dagli altri, decreta la sua dipendenza dall’altrui moralità.
Non sarò mai un ragazzo impeccabile, con la camicia sempre perfettamente stirata. Non riuscirò a entrare in un supermercato senza neppure avere un capello fuori posto, o a non macchiare una maglietta bianca. E sapete il motivo? Perché a me non interessa essere sempre elegante, a tutti i costi. Sono felice delle mie imperfezioni, poiché essere perfetti, significa pure essere artefatti. E io, piuttosto, voglio essere me stesso, diverso nelle diverse situazioni che vivo. Io sono tante cose, in tanti modi, e non voglio limitarmi.
Se avessi voluto essere perfetta e impeccabile, avrei potuto fare come fanno molti: fingere, raccontarmi per ciò che non sono e usare l’ipocrisia a convenienza. Se ci tenevo ad apparire santa facevo come molti, giravo ovunque lodandomi da sola, proclamandomi piena di valori e pregi. Però a me di essere perfetta non mi è mai importato nulla! Anzi… ad essere sincera le persone perfettine mi stanno proprio sulle scatole per il semplice fatto che nessuno è perfetto! Se tutti capissimo questo forse ci sarebbe meno convinzione e più umiltà!
Da piccoli i figli pestano i piedi; da grandi calpestano i cuori.
L’oro della nostra vita è la nostra interiorità, profonda, inafferrabile, difficile da esplorare e da sottrarre al nostro io, anche perché è la cosa che più di ogni altra ci permette di vivere.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Se la notte sei felice la vedrei brillare di mille costellazioni.