Tania Memoli – Desiderio
E in un sussurro mi chiese se ero sua,non servì risposta.Gli bastò guardarmi negli occhi.
E in un sussurro mi chiese se ero sua,non servì risposta.Gli bastò guardarmi negli occhi.
Mi hanno detto che se desideri una cosa intensamente lei s’avvera. Osservo il mio cielo, incatenato allo splendore della luna. Ho un desiderio, lo confido al suo alone, lei ascolta in un silenzio riverente. E sa già.
Rimane quella lucida follia della persona ancor prima del pensiero, perché non si fonde con nulla che sia contrario alla volontà d’esistere, mi conosco e mi ripulisco di ogni refuso di pacata solitudine, per immettermi nella carreggiata più veloce della volontà. Parevano tempi difficili, quelli che si paravano davanti, ma concretamente secernevano solo un motivo di lento restio dei pensieri. Accomuno le difficoltà finite, con il desiderio di scalata dell’impossibile, anzi a dir comune non esiste l’impossibile se non nei nostri pensieri.
C’è sempre nella gente l’esigenza di elevarsi al di sopra delle circostanze o di precipitare, sia pure nella droga, nell’alcool o nelle allucinazioni fanatiche.
Uno sguardo intenso, Un pensiero piccante. A volte, lo star bene è anche questo.
Desideriamo ciò che è inutiledicendo “voglio”non sorridiamo se non lo abbiamo dicendo “muoio”.
Il mio cuore e la mia anima come cavalli imbizzarriti sono fuori controllo, fuori di me e corrono nel mare dei miei pensieri.