Anna De Santis – Desiderio
Sempre voglio, comunque voglio… a volte non so quello che voglio, ma incredibilmente voglio.
Sempre voglio, comunque voglio… a volte non so quello che voglio, ma incredibilmente voglio.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Il gran desiderio d’un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell’assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo.
Non sono gli uomini a dominare la sorte, ma la sorte a dominare gli uomini.
Ora è tempo di bere, ora è tempo di battere la terra con piede libero da vincoli.
Tutto puoi comandare ma non i tuoi desideri.