Anna D’Urso – Desiderio
Il peccato prende la forma del desiderio.
Il peccato prende la forma del desiderio.
I programmi e i desideri del mondo non hanno uno scopo e non sono permanenti. Non hanno un valore genuino.
Sempre l’assenza è un pungolo per il desiderio.
È illusione credere che i bisogni cessino: Quando si pensa di averli superati ecco spuntarne un altro.
Se dovessi pensare di morire domani, non penserò più a quello che è stato ieriNon penserò più a quello che ho sbagliatoa quanti traguardi ho raggiuntoVoglio soltanto che i miei occhi siano ben aperti, che la mia percezione dei colori sia fantasticaVorrei sentire una sensazione di benessere in tutto il corpovorrei sentire tutti i miei muscoli pronti come elastici tesivorrei sorridere anche per l’ultima volta a chi mi ha fatto del benericordare a chi ha fatto di tutto per farmi vivere male che non ha ottenuto nientevorrei potermi girare prima per l’ultima volta e salutare la mia casasalutare i miei animaliIgnorare chi non ha capito niente di quello che ho fatto, non si merita neanche l’ultimo sforzoVorrei poter controllare le lacrime, il dolore che un anima prova nel lasciare tutto quello che amaVorrei vedere ancora quei paesaggi che hanno fatto innamorare chi mi ha voluto beneIn quel momento lo spirito sarà veramente riccoQuell’attimo di paradiso, del mio paradiso, quello che mi ha fatto vedere la felicità,con il solo dispiacere che dovrò far piangere chi teneva a me più di se stessi, anche chi non è riuscito a dimostrarloSalvo la mia anima al mio Dio sorrido se potessi avere tutto quello che ho scritto sopra,veramente ho ottenuto tutto.Felice nell’infinito, perché il dolore è un momento, il resto è una eternità che non finisce mai.
Madre Celeste proteggi me e la mia famiglia, proteggi tutti coloro che aggrappati alla speranza invocano il tuo aiuto.
Desideriamo chiunque non ci dia mai certezze.