Monica Giusto – Desiderio
Ho bisogno di abbracci, di baci, di sorrisi, ho bisogno d’amore.
Ho bisogno di abbracci, di baci, di sorrisi, ho bisogno d’amore.
La speranza: una semplice parola e buongiorno del mattino; viene ferita… confusa durante la giornata e all’imbrunire cessa di brillare ma risuscita con l’aurora… Sempre e vive con noi!
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua.
Per chi aspira al primo posto non è indecoroso fermarsi al secondo o al terzo.
Non sono gli uomini a dominare la sorte, ma la sorte a dominare gli uomini.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Il desiderio di prendere medicine è forse la più grande differenza fra l’uomo e l’animale.