Nello Maruca – Desiderio
Il contadino pensa all’orto, l’ammalato alla guarigione…
Il contadino pensa all’orto, l’ammalato alla guarigione…
Fai dei miei sogni il tuo riflesso dell’anima…Assorbi la speranza, cancella il dolore e crea nuove intense realtà.La vita c’aspetta… oltre le porte impercettibili di Morfeo.
Voglio tornare a sfiorare le ali delle farfalle, invidiare la loro bellezza e il loro spirito libero; voglio tornare a correre spensieratamente per i prati e sentire la dolcezza dell’erba che accarezza le mie gambe nude e la brutalità dell’ortica che le punge; voglio poter gioire nel vedere il primo fiore di primavera colorare uno spazio privo di luce; voglio cantare a squarciagola finché la mia musica non verrà udita da tutti e la mia voce non svanirà; voglio poter agire senza curarmi delle considerazioni altrui ed esprimere i miei pensieri senza ascoltare alcuna obiezione; vorrei che la notte fosse infinita in modo che l’oscurità celi ogni cosa e spinga anche i vili a trovare il coraggio di ricercarla per sopravvivere e che la luce diurna non splenda abbastanza per rivelare tutti i misteri del mondo risparmiando all’uomo la fatica di combattere incessantemente per scovarli.
Ogni desiderio che si realizza, è frutto di un lungo cammino fatto di forza e perseveranza.
Quando alla rabbia prevale l’odio anche il parente arrostisce e mangia la carne del consanguineo.
Se rude e tracotante perdi stima e dignità, se dolce e cortese acquisti simpatia.
Scusa se ti chiamo, ti chiamo, ti amo ancora.