Anna De Santis – Desiderio
Comunque sto bene da sola, ma in certi momenti ti voglio… ti voglio… ti voglio.
Comunque sto bene da sola, ma in certi momenti ti voglio… ti voglio… ti voglio.
Il desiderio piccolo, quando si avvera dona una piccola soddisfazione, il desiderio grande, arde, fiammeggia e, di volta in volta, si spegne nella cenere, lasciando molto fumo.
Il desiderio, qualsiasi forma abbia, è una nuvola che tutti dobbiamo attraversare. “A voglia” fare come Schopenhauer: l’assenza di volontà, e quindi di dolore porta inevitabilmente a un baratro di emozioni. Un piatto vuoto, un piatto piatto. Casomai è meglio superare il nostro limite, o semplicemente guardarlo, osservarlo da molto vicino, senza timore e rendersi sempre più consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo davvero.
Se voi campà cent’anni, cerca d’annà ar dottore, compra tutto quer che t’ha ordinato, ringrazialo de core, poi và a casa e butta tutto ar secchio, che li rimedi spesso so peggio dei mali.
Il sole è molto più tiepido di un incendio che donna può provocare.
Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c’era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c’erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro queste mura.
Ci sono giorni che nei cuori di tante persone c’è il desiderio di realizzare un suo desiderio e molti aspettano il Natale, senza comprendere che realizzare un proprio desiderio, ogni giorno è Natale e quello giusto. E io colgo l’occasione per augurarti che tutti i giorni sia per te quello giusto, per realizzare un tuo desiderio.