Giuseppe Vasquez – Destino
Il tempo non trascorre mai invano. O ci regala qualcosa o ci toglie qualcosa.
Il tempo non trascorre mai invano. O ci regala qualcosa o ci toglie qualcosa.
Dinnanzi all’eternità l’esistenza terrena dell’uomo è molto meno di un miliardo di trilione di attimo.
Più tardi, a scuola, era lei che riusciva dove fratelli e cugini fallivano, a lei il maestro invariabilmente chiedeva di fornire la spiegazione corretta. Non solo leggeva, la leggeva il Libro Sacro. Non si accontentava di dire semplicemente ciò che pensava, ma si misurava con l’opinione generale per plasmarsi, come una stella cadente affrontava le tenebre inespicabili per definirsi. E guai a quelli che contraddicevano la sua lettura dell’universo; guai a chiunque cercasse di discutere la sua interpretazione dell’eternità, perché lei demoliva i loro argomenti senza preoccuparsi della loro umiliazione. Era insopportabile. Quando i suoi cugini protestavano contro la sua spietatezza, lei si meravigliava. Non preferite la verità al vostro orgoglio? Chiedeva spalancando gli occhi.
Nulla nella vita è perso se non si smette di cercarlo.
Anche se non ti ho ancora incontrata, non smettere di guardarti attorno. Presto ti prenderò a ballare, e sarà per sempre.
Vivi il paradosso, serve a prender coscienza. Semplice come la Fisica dei quanti.
Non farti rovinare la vita dal quel mezzo pugno di futili ricordi di un passato che ormai è passato.