Michele Sannino – Destino
Con un sorriso sul mio viso vado verso ciò che oggi chiamiamo futuro. Vado in cerca della mia serenità. Vado, portandomi una sola valigia: quelle dell’esperienze vissute, passate.
Con un sorriso sul mio viso vado verso ciò che oggi chiamiamo futuro. Vado in cerca della mia serenità. Vado, portandomi una sola valigia: quelle dell’esperienze vissute, passate.
Ho impiegato 50 anni per capire chi imbriglia le redini del mio futuro.Pensavo poter interagire convinto fosse destino, invece no, il despota super partes è la sorte.
Il destino ti consegna il pallone, ma la partita in campo la devi giocare tu.
Ci perderemo nel silenzio degli anni che passano. Dimenticherò la tua voce, tu dimenticherai la mia. E forse un bel giorno la riconosceremo nel bel mezzo del traffico di una città, poi ci volteremo e vedremo uno sconosciuto.
Prima o poi acchiappo il destino, e quando ci riuscirò a quattr’occhi gli chiederò, ma che cazzo hai combinato ti sei perso la strada!?
Su Facebook di persone false e insignificanti, che non hanno nulla da dare, ne ho viste tante, e il bello è che ce ne sono così tante che se potessi vendermele sarei così ricco da potermi permettere di non lavorare più.
Ci sono quei momenti che bisogna restar soli per cercar di capire in quale direzione bisogna andare.