Silvia Devitofrancesco – Destino
Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.
Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.
Non si può vedere quel che si vede, non si può sapere quello che si sa.
Ognuno di noi decide quale strada percorrere. Lo chiamano destino, fortuna, occasioni, coincidenze. Io le chiamo scelte.
Molti passano la vita a guardare il mondo come se fosse un film da godersi seduti in poltrona, aspettando la fine per coglierne la morale e cercare di capirne il senso.La vita sarà pure come un film, ma lo produciamo noi e se non ci mettiamo la buona volontà di darle una morale e un senso, faremo la fine del cattivo regista che quando sullo schermo appare la scritta fine rischia di sentire solo fischi e niente applausi.
Anche la morte aveva un cuore ma nessuno, per quanto fosse buio il suo destino, ha mai teso una mano.
Ci vuole coraggio per mettere alla spalle il brutto destino affrontato e tornare a guardarlo con occhio vincente.
Gli uomini sottraggono con violenza ad altri uomini per lasciare a nuovi uomini quanto hanno sottratto ai primi. Chiusi al buio, nella nostra cecità, come non vedere in tutto ciò il sorriso silente di Dio?