Michele Gentile – Destino
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
Fin troppo su di un cielo d’ardesia ho esercitato le mie pene, nessun astro cadente a tacere gli errori, dall’orizzonte spento, oltre gli oceani giungo ai confini della sorte.
La peggior solitudine è quella in cui ti ritrovi quando contro la tua volontà il destino ha deciso che una persona cara ti lasci per sempre.
Ci sono domande che trovano risposta solo dentro te stesso, e se non la trovi, non esiste risposta.
Il poeta ascolta la bruma non i consigli.
Una lacrima ha sempre ragione.
Guardo la mia vita da lontano, perché ho paura di quello che può capitare un domani.
Or che cos’ero io se non un uomo inventato?