Gigliola Perin – Destino
E quando scopri di non essere nulla, diventi il nulla.
E quando scopri di non essere nulla, diventi il nulla.
Ho rinunciato al sole per qualche giorno, ho camminato all’ombra della luna. Ho seguito i tuoi passi, mentre raccoglievo briciole di noi. Ora in questa nuova alba il mio sorriso illumina il nostro cielo ancora buio, sto mandando il mio cuore da te, trasportato dal respiro del vento, e ti bacio con labbra silenziose.
Mi dicesti che per te io non ero più nulla. Hai detto che oltre alla porta hai sbarrato anche le finestre. Ti dissi che per me eri morto e che l’unico dolore era non avere una tomba su cui piangere. Sono due anni che non guardavo il tuo viso e l’ho visto oggi da lontano. Quante rughe hanno riempito i tuoi occhi, com’è spento il loro colore. Ti ho visto oggi papà ed ho capito che quel sogno che feci mai si potrà realizzare. Oggi ho compreso che l’unica cosa avrò di te sarà quella foto di una bimba che stringeva il suo bel papy e lo guardava come la principessa guardava il suo principe, resterà quella foto sbiadita di me e te. Un padre ed una figlia che si son perduti per sempre.
Potranno passare anni, il tuo ricordo è qui accanto al mio cuore, il sorriso che sempre avevi al mattino, quella voglia di vivere e l’allegria che sempre portavi quando entravi in una stanza. Non ho capito allora il perché abbia voluto proprio te e non lo comprendo ora, ma so amica mia che un giorno e forse non tanto lontano quella strada che il destino ha diviso si incrocerà di nuovo e sarai lì, pronta ad abbracciarmi ed ascoltare cos’è stata la vita senza di te.
Cambia il destino se si cambiano le parole, o il finale di un libro? Non sempre la verità porta la gloria, ma pericolo, e chi la scrive lo sa. La grazia che un Padre vuole tessere per i figli appropriandosi della storia rapendo e uccidendo per poterla cambiare, in realtà proprio così comincia ciò che vi è descritto. Cambiando l’ordine di dati e variabili, il risultato non cambia. Cercare di cambiarlo risolve l’equazione. Invece di lanciarmi maledizioni e corna dai suoi subalterni, Dio dovrebbe ammettere quanto sono stata brava, e come l’ho inchiappett. per bene. Qualsiasi direzione, anche cambiare la storia, porta ad una sola, perché cambiamenti radicali inversi dirigono comunque al risultato descritto (i predatori della vita, le maschere splendenti dei mondi gemelli). Il consiglio degli angeli dovrebbe darmi il Premio Nobel della metafisica.
Solo la notte regala ciò che nel giorno viene taciuto e noi, ignare del dolore, ci ritroviamo a specchiarci nelle nostre ossessioni e nei tormenti. La notte sa frustare l’anima come nessuno e noi così brave a donarci silenzi, dove le urla non riescono ad uscire.
Puoi sforzarti, provarci ancora e lottare per mantenere il controllo, ma rimanere sopraffatto comunque, quando tutto sembra essere stato già deciso a tavolino. Il fatto è che, a volte, nonostante le scelte e tutte le migliori intenzioni, il destino vince comunque.