Michele Gentile – Destino
Appartengo al nulla, alla possibile ragione di un passato imperfetto.
Appartengo al nulla, alla possibile ragione di un passato imperfetto.
Hai mai l’impressione come se il destino voglia dirti qualcosa? Come se tutto ciò che vedi fossero segnali per farti capire, o forse per confonderti. In ogni caso, il destino gioca e se tu non lo sai fare, sei fregato.
Spesso l’orizzonte è alle nostre spalle.
Quando sei stato cieco per tutta una vita, se scopri che si può anche vedere, allora il narcisismo ti sembra la migliore delle cose.È l’illusione più grande.Bisognerebbe urlarlo a tutto il mondo.
Più tardi, a scuola, era lei che riusciva dove fratelli e cugini fallivano, a lei il maestro invariabilmente chiedeva di fornire la spiegazione corretta. Non solo leggeva, la leggeva il Libro Sacro. Non si accontentava di dire semplicemente ciò che pensava, ma si misurava con l’opinione generale per plasmarsi, come una stella cadente affrontava le tenebre inespicabili per definirsi. E guai a quelli che contraddicevano la sua lettura dell’universo; guai a chiunque cercasse di discutere la sua interpretazione dell’eternità, perché lei demoliva i loro argomenti senza preoccuparsi della loro umiliazione. Era insopportabile. Quando i suoi cugini protestavano contro la sua spietatezza, lei si meravigliava. Non preferite la verità al vostro orgoglio? Chiedeva spalancando gli occhi.
La vita è fatta di sfide, l’importante è rialzarsi sempre anche dopo una brutta stagione.
Il tempo realizza quello che il destino tiene in serbo per noi.