Matteo Pagni – Destino
Siamo testimoni e vittime del tempo in cui viviamo.
Siamo testimoni e vittime del tempo in cui viviamo.
Non siamo liberi agenti più di quanto lo sia la regina di fiori quando, vittoriosa, prende prigioniero il fante di cuori.
Il destino ci ha allontanati solo perché un giorno possa rendere stupendo, più di quanto lo sarebbe stato, l’attimo in cui ci ritroveremo.
Esistono solo due certezze nella vita, una è la morte l’altra sono le tasse.
Ormai, sei nel profondo del mio cuore e chi potrà mai cambiare questo… Forse una promessa? Forse una bugia? Amo tutto quello che c’è in te… adesso… domani… per sempre.
Così fa il destino: potrebbe filar via invisibile e invece brucia dietro sè, qua e là, alcuni istanti, fra i mille di una vita. Nella notte del ricordo ardono quelli disegnando la via di fuga della sorte. Fuochi solitari, buoni per darsi una ragione, una qualsiasi.
Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me.